Simone Moro

Perchè sponsor

Da ormai diversi anni abbiamo scelto come nostro testimonial uno dei più grandi alpinisti italiani contemporanei: Simone Moro.
Grazie a lui il nostro Brand è arrivato sulle più alte cime del pianeta.

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SIMONE MORO OSPITE DA SPORT SPECIALIST A ORIO AL SERIO - per vedere il video clicca qui

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Sportivo dell’anno 2013, premio Gianni Brera

Pilota di elicottero dal 2009

•2012 effettua un recupero long line sul Tengkangpoche a 6400m

•2013 effettua il recupero in long line più alto mai effettuato a circa 7000m sul Lhotse, Himalaya

Curriculum vitae

2014

  • Tenta per il secondo anno di seguito la vetta del Nanga Parbat in invernale ma lui e il suo compagno David Goettler sono costretti a rinunciarvi per le pessime condizioni meteo e a posticipare la vetta a un terzo tentativo.
  • Diventa istruttore di volo in elicottero VDS.
  • Crea la Altitude Helicopters a San Diego (CA), scuola di volo elicotteri FAA part.141.

 

2013

  • Insieme a Ueli Steck, organizza la salita dell’Everest dalla via Hornbein, mai più ripetuta dopo il 1963 (Himalaya, Nepal 8848 metri). A causa di un assalto subito da parte di un gruppo di sherpa è costretto a interrompere la spedizione.
  • Il 19 maggio 2013 il suo elicottero, pilotato da Maurizio Folini, ha battuto il suo stesso record dell’anno precedente, effettuando il più alto, nella storia, intervento e recupero di ferito a 7800 m.
  • Il suo film Exposed to Dreams vince al Trento Film Festival Internazionale 2013 il premio "Mario Bello".

 

2012

  • Tenta, insieme a Denis Urubko, la prima salita invernale al Nanga Parbat (Himalaya, Pakistan 8125 metri). A causa delle pessime condizioni meteo è costretto ad interrompere la spedizione durata 51 giorni e dopo essere riuscito a raggiungere la quota di 6600 metri.
  • Nella primavera 2012, tenta per la seconda volta il concatenamento Everest-Lhotse, ma si ritira a causa del traffico sulla via di salita alla vetta della montagna più alta della terra.
  • Insieme a Denis Urubko e Cory Richards, riceve il premio "Best of The Explorersweb" per la migliore impresa alpinistica del 2011, e sempre per la scalata invernale al Gasherbrum II riceve il “Golden Piton” americano, una sorta di Piolet D’or USA attribuito dalla rivista Climbing.
  • Il suo film Exposed to Dreams vince il Film Festival Internazionale OFF2013.

2011

  • Il 2 febbraio porta a termine la prima salita mondiale invernale del Gasherbrum II (Karakorum, 8035 metri) in compagnia di Denis Urubko e Cory Richards. Con questa impresa entra nella storia come il primo alpinista al mondo ad aver raggiunto tre cime di 8000 metri in completa stagione invernale.
  • È tra i candidati al Piolet D’Or Asia 2011.
  • Vince il premio Kolos in Polonia.
  • Riceve il premio Società Alpinisti Tridentini per l’alpinismo.

2010

  • Ottiene la licenza di pilota commerciale di elicottero con l’autorizzazione a operare in Nepal.
  • Raggiunge per la quarta volta la vetta dell’Everest (Himalaya, 8848 metri) lungo il versante sud, impiegando quarantott’ore tra andata e ritorno.
  • Dichiarato a Stoccolma “Explorer of the year 2009”.
  • È tra i candidati al Karl Unterkircher Award 2009.
  • Riceve l’Eiger Award 2009.

2009

  • Porta a termine la prima salita mondiale invernale del Makalu (Himalaya, 8462 metri) assieme a Denis Urubko. Erano ventinove anni che grandi personalità dell’alpinismo tentavano il primato.
  • Per questa impresa è tra i candidati al premio Piolet D’Or Asia 2009.
  • Riceve il premio Dalla Longa.

2008

  • Porta a termine la prima salita assoluta in stile alpino del Beka Brakai Chhok (Karakorum, 6940 metri) in Pakistan, in quarantatré ore totali. Con lui c’è Hervé Barmasse.
  • Per questa impresa riceve nuovamente il premio Paolo Consiglio del Club alpino accademico italiano.
  • Prova nuovamente la prima salita invernale del Broad Peak (Karakorum, 8047 metri). La scalata viene interrotta a soli duecento metri dalla vetta.
  • Riceve il premio Dalla Longa.

2007

  • Tenta di portare a termine la prima salita mondiale in inverno del Broad Peak (Karakorum, 8047 metri). Raggiunge due volte la quota di 7200 metri, nonostante oltre un mese di bufera.

2006

  • Compie la prima traversata in solitaria da sud a nord dell’Everest (cima - campo base in quattro ore e trenta minuti).

2005

  • Porta a termine la prima salita invernale dello Shisha Pangma (Himalaya, 8013 metri) lungo la via degli iugoslavi, realizzando un’impresa storica.
  • Apre una nuova via al Batokshi Peak (Pakistan, 6050 metri).
  • Tenta la salita invernale al Cerro Torre (Ande, 3102 metri).

2004

  • Tenta la prima salita assoluta invernale della parete sud e della via Figueras dello Shisha Pangma (Himalaya, 8013 metri). Non raggiunge la cima per soli trecento metri.
  • Realizza la prima salita della parete nord del Khali Himal, chiamata anche Baruntse Nord (Nepal, 7066 metri).
  • Grazie a questa impresa vince i campionati russi d’alpinismo – primo occidentale di sempre – e riceve il premio Paolo Consiglio del Club alpino accademico italiano.
  • Prova la salita dell’Annapurna (Himalaya, 8091 metri), interrotta a cento metri dalla vetta.

2003

  • A Parigi gli viene consegnato il trofeo Pierre de Coubertin International Fair Play.
  • In Italia riceve dal Presidente Ciampi la Medaglia d’oro al valore civile.
  • Apre una nuova via di 2100 metri sul Nanga Parbat (Himalaya, Pakistan 8125 metri).
  • Compie la salita in velocità del Broad Peak (Karakorum, 8047 metri) in ventinove ore e del Monte Elbrus (Caucaso, 5642 metri) in tre ore e quaranta minuti.

2002

  • Raggiunge per la seconda volta la vetta dell’Everest (Himalaya, 8848 metri).
  • Realizza la salita in velocità del Cho Oyu (Himalaya, 8201 metri) in undici ore.

2001

  • Raggiunge la vetta dell’Everest (Himalaya, 8848 metri).
  • L’American Alpine Club gli conferisce il David A. Sowles Memorial Award.
  • Porta a termine la prima salita invernale del Marble Wall (Tien Shan, 6400 metri).
  • Rinunciando alla sua scalata, effettua il salvataggio da solo e senza ossigeno di Tom Moores a quota 8000 metri sulla parete ovest del Lhotse.

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