Sport in viaggio

Le due ruote in montagna: 3 itinerari con diversi livelli di difficoltà

Tre percorsi consigliati per gli amanti della mountain bike nei pressi di Milano

Con l’arrivo della bella stagione le occasioni per scoprire qualche nuovo itinerario da percorrere in mountain bike si fanno sicuramente più frequenti. 

Che tu sia un ciclista alla ricerca di un sentiero di facile percorrenza o un professionista che vuole mettersi alla prova con una sfida più ardita, sei nel posto giusto. Ti consigliamo, infatti, 3 tragitti da scoprire in sella alla tua mountain bike divisi per livelli di difficoltà. Partiamo da un sentiero facile!

1. Ciclabile della Valtellina – Easy Level

La ciclabile della Valtellina è un percorso molto frequentato, che parte da Colico, nei pressi dello storico imbarcadero, e regala a chi lo percorre splendidi paesaggi con vista sul lago e sulle montagne circostanti. Si pedala in direzione della foce dell’Adda e a un certo punto si incontra Forte Fuentes, storica costruzione realizzata dagli spagnoli nel XVI secolo. 

Il tratto che conduce a Morbegno è caratterizzato dalla presenza di foreste e campi e l’ingresso è in leggera salita. Superata la Statale 38, si prosegue in direzione di Talamona, che rappresenta uno degli scenari più suggestivi di tutta la ciclabile valtellinese. Dopo aver oltrepassato il Santuario della Madonna di Sassella, si giunge nei pressi di Sondrio, per poi tornare in campagna circondati da decine di vigneti. Gli ultimi chilometri prima di giungere al tratto terminale, Grosio, sono sicuramente quelli più intensi: è proprio questo il tratto in cui la fatica si fa sentire di più. 

Lunghezza totale da Colico (LC) a Grosio (SO): 97 km

2. Ciclabile Montevecchia-Parco del Curone – Medium Level

Il percorso si sviluppa nell’area del Parco di Montevecchia e della valle del Curone, in mezzo a campi di granoturco, boschi e vigneti. La zona attraversata dai percorsi ciclabili si contraddistingue per la presenza di chiese, cascine ed edifici di grande valore architettonico. 

Per quanto riguarda il percorso, che si sviluppa all’interno del parco del Curone, da fare in mountain bike – o a piedi – è caratterizzato da fondo misto: si incontra sterrato e alcuni tratti di single track, mentre la salita a Montevecchia è su asfalto. Le discese sono tecniche, veloci e divertenti e le salite non mancano, questo rende questo giro ad anello divertente e soddisfacente. Alla fine, i metri di dislivello saranno 600. I diversi saliscendi che rendono il percorso molto interessante e sfidante per i biker. 

Lunghezza totale percorso ciclo-pedonale: 28,5 km, 600 metri di dislivello.

3. Passo Tremalzo, Lago di Ledro – Hard Level

Il Tremalzo è sicuramente una delle mete più ambite e frequentate dagli appassionati di mountain bike. La vecchia strada militare che si percorre si inerpica per numerosi tornanti, rievocando la storica salita del Passo dello Stelvio. Gli itinerari possibili sono moltissimi e regalano scenari incredibili per gli amanti della MTB. È possibile iniziare il giro da Riva del Garda e risalire il “Sentiero della Ponale”: strada scavata nella roccia con numerose gallerie a picco sul lago, che ci condurrà al Lago di Ledro e da qui ci si dirige verso il Laghetto d’Àmpola. Seguendo le indicazioni per “Passo Tremalzo”, prendiamo a salire lungo la strada per una serie di ampi tornanti, passando dal Rifugio Garibaldi, (1519 mt.) e in circa 13 chilometri si arriva al Rifugio Garda (km. 36 – ore 3,35 – mt. 1685 di dislivello) situato appena dopo il Passo di Tremalzo (mt. 1665).

Ora si percorre la bella strada militare che traversando il Monte Tremalzo permette di ammirare il panorama circostante. Raggiunta la Bocca di Val Marza a mt. 1787, punto più alto, inizia la lunga discesa che con una serie di stretti tornanti conduce verso il Lago di Ledro e ricongiungendoci alla Strada del ponale si ridiscende a Riva del Garda. Il giro è molto impegnativo per distanze e dislivello, ma sicuramente regala emozioni uniche.

Lunghezza totale: 62 km, dislivello: 1990mt, fondo misto.

Come sempre, è bene dare un’occhiata alle previsione del tempo prima di scegliere qualsiasi itinerario e di portare con sé l’equipaggiamento da ciclisti per proteggersi da pioggia e vento. 

DF SPORT SPECIALIST
26 Aprile 2019
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