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Matteo Della Bordella, alpinista, Presidente dei Ragni di Lecco e testimonial DF Sport Specialist è venuto a trovarci in azienda per raccontarci la sua ultima “scalata”, il suo primo libro, uscito il 1 ottobre: “La via meno battuta” edito da Rizzoli.

Il desiderio di raccontare le sue spedizioni ma non solo: quello di Matteo è un raccontarsi a tutto tondo, dal suo primo approccio con la montagna al narrare di sé e del suo percorso che lo ha portato a diventare un alpinista professionista.

Un libro: una nuova avventura per te. Com’è nata l’idea?

Mi è sempre piaciuto raccontare e condividere le mie esperienze in montagna, non tenerle solo per me ma comunicarle a chi ha la mia stessa passione.
Così è nata l’idea del libro, un progetto che era nel cassetto e che cullavo da diverso tempo fino a quando è arrivato il momento giusto: si è presentata un’occasione che ho colto al volo, consapevole che sarebbe stato impegnativo ma decisamente stimolante, una nuova avventura, un viaggio a ritroso nel mio passato sin dagli inizi, dalle mie prime scalate.

“La via meno battuta. Tutto quello che mi ha insegnato la montagna”: ci racconti la scelta del titolo?"

Nel libro racconto tutto il mio percorso non solo in montagna ma anche nella mia vita, un cammino che mi ha portato a dover fare delle scelte: la strada che ho preso, in molte occasioni, è stata quella meno battuta, la più incerta. Non sono nato e cresciuto in montagna, sono di Varese, non era scontato per me poter fare della montagna non solo la mia vita ma anche la mia professione.
Ho avuto la fortuna di avere mio papà con questa passione, mi ha avvicinato a questo mondo per gradi, un passo alla volta fino ad arrivare a capire cosa volevo fare “da grande”, non senza un percorso tortuoso, fatto anche di cadute e nuovi tentativi, ma sempre con quella voglia di spingere un po’ di più, di mettermi in gioco, e soprattutto di non mollare mai.

Il titolo “La via meno battuta” rappresenta anche lo stile delle mie scalate e delle spedizioni: sono attratto e affascinato da luoghi poco conosciuti e da montagne che solo a vederle mi fanno sognare. 

"Un libro per gli appassionati di montagna ma non solo: che cosa vorresti trasmettere ai tuoi lettori?"

L’idea è stata proprio quella di scrivere un libro adatto a tutti, non solo una mera cronaca delle scalate, ma un ripercorrere, attraverso la scrittura, le mie esperienze in montagna e che cosa mi hanno insegnato: volevo che emergessero dei messaggi e delle metafore utili anche nella vita quotidiana, quella lontana dalle pareti di arrampicata.
Tutto ciò però senza nessuna pretesa di insegnare nulla a nessuno ma con semplicità e onestà: ho scritto cercando di rendere il lettore partecipe del mio vissuto e di quanto mi ha insegnato la montagna. E’ banale dirlo ma quando si dice che la montagna è una maestra di vita si dice una grande verità.

Nel raccontarmi ho cercato di essere onesto, sia nelle esperienze positive che in quelle negative: è facile raccontare i propri successi e molto meno gli insuccessi ma è anche e soprattutto da queste esperienze che si cresce, non solo alpinisticamente. Così è stato per me.

"Nel libro racconti anche del tuo primo incontro con Sergio Longoni"

DF Sport Specialist è stato il mio primo sponsor, la prima azienda che ha creduto in me: è stato un segnale importante, la conferma che la mia grande passione per la montagna poteva trasformarsi in professione e quindi un cambiamento significativo per la mia vita, vissuta fino ad allora a metà tra il mio lavoro da ingegnere e i rimasugli di tempo che, a fatica, mi ritagliavo per andare ad arrampicare.

“Di Matteo ci ha colpito sin dagli inizi la sua grande passione per la montagna, una passione che condividiamo e che ci ha fatto decidere di supportarlo nella sua attività – così racconta Sergio Longoni durante la chiacchierata. Era già un talento nel 2007 quando ci siamo conosciuti, le sue imprese alpinistiche erano famose ed è stato, e lo è tuttora, un grande orgoglio per me poterlo avere nella nostra squadra di atleti.
Gioco forza poi anche il suo coinvolgimento alle nostre serate “A tu per tu con i grandi dello sport”, dove Matteo è stato protagonista in diverse occasioni, ci ha regalato emozioni infinite con i racconti delle sue spedizioni.”

Mi fa piacere ricordare che molte delle persone menzionate nel mio libro – continua Della Bordella - le ho conosciute proprio durante le serate “A tu per tu con i grandi dello sport”: come ad esempio Nico Favresse e Sean Villanueva, miei compagni nella spedizione all’isola di Baffin, alla quale ho dedicato un capitolo del libro, così come anche Tommy Caldwell.
Incontri importanti per me che hanno gettato il seme per la nascita di amicizie e legami che poi hanno dato vita a spedizioni e scalate.

Per chiudere l’intervista scambiamo due parole finali riprendendo la frase dell’alpinista Giovanni Quirici che Matteo ricorda nel suo libro: “Chi accetta è già in vetta”.
Una frase bellissima, densa di significato e valore che ognuno di noi può far sua, in montagna o nella vita quotidiana.

“E tu hai imparato ad accettare, gli chiediamo? Sono rimasto l’incontentabile di sempre ma ho imparato anche il valore di una rinuncia perché so che posso riprovare.”
Matteo Della Bordella sarà ospite di una delle prossime serate “A tu per tu con i grandi dello sport”: lo aspettiamo il 21 novembre alle 20.30 nel punto vendita di Saronno per la presentazione del suo libro “La via meno battuta”.

DF SPORT SPECIALIST
31 Ottobre 2019
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