DANIELE NARDI - VERSO L'IGNOTO

Daniele Nardi, il ragazzo di pianura che sfida i ghiacci eterni, ha raccontato, giovedì 4 maggio, la sua passione per la montagna, la sua idea di ignoto e l’origine delle motivazioni che lo spingono a sfidare disagi, intemperie, a patire il freddo e la fatica per raggiungere le più alte vette del mondo.

Le montagne per Daniele non sono state sotto casa come per molti alpinisti: nato Sezze, in provincia di Latina, è solo dopo dodici anni di pallacanestro che viene toccato irresistibilmente dalla passione per l’alpinismo, una passione che lo ha portato a confrontarsi con la montagna ma soprattutto con se stesso, con i suoi limiti, desideroso di vivere un rapporto intenso con la natura.

La serata è stata dedicata alla proiezione del film “Verso l’ignoto”, il documentario realizzato da Federico Santini che racconta i diversi tentativi di scalata dell’alpinista romano al Nanga Parbat in invernale con l’idea di seguire un sogno: ripercorrere le orme del grande alpinista inglese Albert Frederic Mummery, che nel lontano 1895, primo fra tutti, tentò la scalata.

I 75 minuti del film raccontano i 3 anni di tentativi di Daniele, la sua idea di mettersi in gioco su un terreno a lui sconosciuto con un obiettivo decisamente ambizioso: aprire sul Nanga Parbat una nuova via in stile alpino, in invernale, seguendo le orme e la linea che voleva tracciare Mummery.

Daniele racconta che ci ha provato con lealtà, grande rispetto per la montagna e per i compagni che lo hanno affiancato in questa avventura che nell’arco di questi tre anni ha rappresentato ben 12 mesi di permanenza al campo base.

Affascinato ed ispirato dalla storia di Mummery e dal suo progetto, quasi visionario, Daniele insegue il suo sogno, andare alla scoperta della conoscenza dei propri limiti ed accrescere la sua esperienza di alpinista e di uomo.


 

 

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